Category : Rassegna stampa

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Primavalle, precipita nella scarpata e resta bloccato: salvo uomo di 72 anni vegliato dal suo cane fino all’arrivo dei soccorsi

LaRepubblicaIT

18 ottobre 2018

Primavalle, precipita nella scarpata e resta bloccato: salvo uomo di 72 anni vegliato dal suo cane fino all’arrivo dei soccorsi 

UnMomentoDeiSoccorsi

                     Un momento dei soccorsi

L’uomo, salvato dagli uomini della Protezione Civile regionale, ricoverato in codice rosso al Gemelli

Per tutto il tempo è stato “vegliato” dal suo cane, un meticcio di nome Johnny, che non lo ha mai abbandonato fino all’arrivo dei soccorsi. Forse anche per questo “calore” un uomo di 72 anni,  S.V. residente a Roma, di anni 72, scomparso da casa dalla mattina del giorno precedente, è riuscito a sopravvivere per oltre un giorno, ferito gravemente e con un principio di ipotermia, dopo essere scivolato in un dirupo con una folta vegetazione all’interno dei quali è rimasto completamente impigliato. L’uomo e il cane sono stati tratti in salvo dal personale dell’Associazione di volontariato “Giannino Caria” intervenuta nelle ricerche disposte dalla Prefettura di Roma e coordinate dal Commissariato di Polizia Aurelio competente per territorio.

IlCaneJohnny

Il cane Johnny

S.V. si era allontanato dalla sua abitazione di via Decio Azzolino, nel quartiere romano di Primavalle, per portare a spasso il cane in una area verde situata in prossimità della sua abitazione. Per circostanze al momento tutte da chiarire l’uomo deve aver perso l’equilibrio scivolando in una scarpata particolarmente impervia.

Dopo la denuncia dei familiari, preoccupati per la sua prolungata assenza, è scattato il Piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse coordinato dalla Prefettura e diretto sul posto dagli uomini del Commissariato di PS Aurelio. Le attività si sono concentrate nelle aree che solitamente l’uomo frequentava e nel tardo pomeriggio gli uomini della Protezione Civile regionale sono riusciti ad individuarlo nel dirupo dove era precipitato e dove si trovava completamente immerso nella vegetazione.

L’uomo presentava escoriazioni su gran parte del corpo dovute alla caduta e aveva sofferto per la prolungata immobilità e le basse temperature notturne, ed è stato immediatamente trasportato in codice rosso al Policlinico Gemelli. In buona salute ma anche lui affidato alle cure dei veterinari quell’angelo di cane.

 

 

https://roma.repubblica.it/cronaca/2018/10/18/news/primavalle_precipita_in_una_scarpata_e_resta_immobilizzato_salvo_uomo_di_72_anni_il_suo_cane_lo_ha_vegliato_fino_all_arri-209283024/?refresh_ce

GianninoCaria

Una cerimonia per ricordare Giannino Caria

Il militare di Macomer morì a 25 anni mentre cercava i corpi dei suoi commilitoni

(di Paolo Maurizio Sechi)

MACOMER. Aveva conseguito diverse specializzazioni durante i suoi sette anni di carriera militare il sergente maggiore Giannino Caria: paracadutista, rocciatore, sciatore, sabotatore e subacqueo della divisione Brigata Folgore.

Sono passati ormai 43 anni dalla sua tragica morte. Era il 9 novembre del 1971 quando durante una esercitazione interforze (italo-britannica) un aereo Hercules C 130 si inabissò nelle acque al largo della secca della Meloria, nel mare Tirreno, con 46 paracadutisti a bordo.

Giannino Caria, con alto senso di generosa solidarietà, si rese volontariamente disponibile per collaborare alle operazioni di recupero dei corpi senza vita dei suoi commilitoni. Dopo diversi giorni di rischiose immersioni su un fondale di oltre 40 metri e in condizioni meteo difficili il 19 novembre restava vittima, a soli 25 anni, della propria dedizione al dovere e al senso di abnegazione. Il giovane sottufficiale macomerese è stato insignito con decreto del presidente della Repubblica della medaglia d’oro al valore civile nel dicembre del 1971.

Per iniziativa del circolo “A Destra per Macomer” in collaborazione con la sezione provinciale dell’Associazione nazionale paracadutisti d’Italia, domani domenica 9 novembre, alle ore 10:0, nel padiglione Filigosa delle Caserme Mura, sarà ricordato e commemorato il valoroso paracadutista alla presenza dei familiari e di diverse autorità a cui seguirà un dibattito sul ruolo delle forze armate nelle operazioni umanitarie.

Dopo l’intervento del presidente del circolo, Toto Listo, interverranno il generale Nicolò Manca, già comandante della Brigata Sassari, che parlerà del ruolo dei militari nelle missioni umanitarie in Medio Oriente e la loro funzione a livello internazionale, a cui seguirà la discussione sulla situazione dei Marò e il ruolo delle Forze Armate nella società civile coordinata dal consigliere regionale Paolo Truzzu. Al termine sarà consegnata una targa commemorativa ai familiari di Giannino Caria a cui diversi anni fa è stata intitolata la scuola elementare di via Roma allora frequentata dal sottufficiale macomerese.

Quotidiano “La Nuova Sardegna” del 8 novembre 2014

La Storia – Giannino Caria

GIANNINO CARIA

Il 9 novembre 1971, all’alba, nel corso di una esercitazione militare effettuata in cooperazione tra l’Aeronautica militare italiana e l’Aeronautica militare inglese, uno dei dieci velivoli Hercules C130 britannici della Royal Air Force, partecipanti alla missione, si inabissava nelle acque prospicienti lo scoglio della Meloria, nel golfo di Livorno, trascinando con sé il suo “carico” di vite umane: sei membri dell’equipaggio britannico e quarantasei paracadutisti della Folgore.   […]

04LaStoria

Ricordo di Tonino Marcheggiani

TONINO MARCHEGGIANI

Siamo qui, ancora increduli e sgomenti, davanti ad un video ed una tastiera a scrivere per ricordare un grande uomo : LUI … il nostro TONINO. TONINO ci ha lasciato lunedì 19 giugno 2000, insieme con lui quattro Vigili del Fuoco […]