Una cerimonia per ricordare Giannino Caria

GianninoCaria

Il militare di Macomer morì a 25 anni mentre cercava i corpi dei suoi commilitoni

(di Paolo Maurizio Sechi)

MACOMER. Aveva conseguito diverse specializzazioni durante i suoi sette anni di carriera militare il sergente maggiore Giannino Caria: paracadutista, rocciatore, sciatore, sabotatore e subacqueo della divisione Brigata Folgore.

Sono passati ormai 43 anni dalla sua tragica morte. Era il 9 novembre del 1971 quando durante una esercitazione interforze (italo-britannica) un aereo Hercules C 130 si inabissò nelle acque al largo della secca della Meloria, nel mare Tirreno, con 46 paracadutisti a bordo.

Giannino Caria, con alto senso di generosa solidarietà, si rese volontariamente disponibile per collaborare alle operazioni di recupero dei corpi senza vita dei suoi commilitoni. Dopo diversi giorni di rischiose immersioni su un fondale di oltre 40 metri e in condizioni meteo difficili il 19 novembre restava vittima, a soli 25 anni, della propria dedizione al dovere e al senso di abnegazione. Il giovane sottufficiale macomerese è stato insignito con decreto del presidente della Repubblica della medaglia d’oro al valore civile nel dicembre del 1971.

Per iniziativa del circolo “A Destra per Macomer” in collaborazione con la sezione provinciale dell’Associazione nazionale paracadutisti d’Italia, domani domenica 9 novembre, alle ore 10:0, nel padiglione Filigosa delle Caserme Mura, sarà ricordato e commemorato il valoroso paracadutista alla presenza dei familiari e di diverse autorità a cui seguirà un dibattito sul ruolo delle forze armate nelle operazioni umanitarie.

Dopo l’intervento del presidente del circolo, Toto Listo, interverranno il generale Nicolò Manca, già comandante della Brigata Sassari, che parlerà del ruolo dei militari nelle missioni umanitarie in Medio Oriente e la loro funzione a livello internazionale, a cui seguirà la discussione sulla situazione dei Marò e il ruolo delle Forze Armate nella società civile coordinata dal consigliere regionale Paolo Truzzu. Al termine sarà consegnata una targa commemorativa ai familiari di Giannino Caria a cui diversi anni fa è stata intitolata la scuola elementare di via Roma allora frequentata dal sottufficiale macomerese.

Quotidiano “La Nuova Sardegna” del 8 novembre 2014

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